Al mercato d’un paese non lontano
si incontrarono in una bancarella
una vecchia e simpatica Graziella
con una Mountain Bike cambio Shimano.

Quest’ultima sbottò col cuore in mano:
“povera me! Così giovane e bella,
m’hanno scassato la catenella
che mi teneva legata a un corrimano!

Ora sono merce da rigattieri.
Se mi va bene mi venderanno
a un terzo di quello che valevo ieri.

Ma se va male mi smonteranno,
lo so come fan ‘sti filibustieri…
mi faranno a pezzi mi faranno!”

 

La Graziella, sentito quel tormento
e mossa da fraterna compassione,
si rivolse alla bici in depressione
tentando un ultimo incoraggiamento:

“stai tranquilla, ché col tuo portamento
troverai subito un altro padrone
che ti terrà in considerazione
per ogni suo minimo spostamento.

Figurati che io, saran trent’anni
che mi aggiro per questi mercatini,
e spesso capita che uno poi mi accanni.

Ho cambiato non so quanti sellini
senza con questo perdere i miei panni,
e valgo ancora i miei quattro soldini”.

 

Poi continuò con più disinvoltura:
“in fondo, a noi altre, va benone:
siam condannate alla rottamazione,
è vero, ma è l’unica fregatura.

Perché vedi: guarda quale sciagura
tocca alla gran parte delle persone
quando cerca e non trova occupazione!
E di questo nessuno se ne cura.

Pensa che l’ultimo che ho scarrozzato
era un gran critico e un grande esteta,
per la società già era rottamato.

Vagava solo senza alcuna meta,
da quattro anni pure disoccupato.
Inutile dire che era un poeta”.

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