Quando mi guardo dentro gli occhi
ho la netta sensazione
che le iridi mi sorridano
quasi a giocare
prima che gli abissi dell’anima mi travolgano

piccoli frammenti di riflesso
scherzano geometrici

in quell’istante
di carta velina
colgo il margine che esiste tra le cose e me

e subito uno dei due prende il sopravvento
l’infinito sconclusionato della coscienza
la fredda venatura della sostanza

Annunci