Un bidello che fu pregiudicato
una volta per una scaramuccia
disse a un politico patentato:
“Al concorso non ci sono andato
per via di quella cosuccia
che ho avuto da ragazzino
e per cui poi mi hanno condannato.
Non mi hanno fatto entrare!”.
Il politico: “Oh poverino,
ma dimmi, che cosa hai combinato?
te lo chiedo perché a quanto pare
se vuoi un lavoro normale
devi avere una fedina penale
intonsa, ma questo non vale
se farai il parlamentare!”
Fu allora che Antonello,
si chiamava così il bidello,
cominciò, speranzoso, a raccontare:
“È stata quella volta in casa mia
quando mia madre venne licenziata,
fu allora che tirai una sassata
contro il camion della polizia
e ruppi tutta quanta la vetrata.
Lo so, ero uscito fuori di testa,
ma l’ho fatto così, per protesta!”
“Beh, debbo dire che è notevole”
riprese il politico, “ma il lancio
d’un sasso non basta comunque
per diventare un onorevole,
ci va minimo un falso in bilancio,
perché mica accettiamo chiunque:
a noi non servono persone
che alla fine poi son buone,
a noi serve un mascalzone qualunque!
Per cui, mi spiace, ma che ci vuoi fare,
d’altronde ora lo sai pure tu:
in politica ci possono entrare
tutti, ma i mascalzoni di più”

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