Da quand’era poco più che un pischello
Ferdinando, come tutti i ragazzi,
iniziò a pensare solamente a quello.
Durante i primi inciuci ai palazzi
scoprì d’avere un talento speciale:
in pratica, percepiva coll’olfatto
gli umori delle donne. Non male
perché da quel momento di fatto
iniziò a ciulare a destra e a manca
tipe di ogni estrazione sociale,
dalla squatter alla manager in banca.

Poi, quasi per un caso fortuito
un giorno conobbe Eleonora,
una che gli mandò in corto circuito
le certezze avute finallora.
Non aveva dubbi: era vero amore,
ne era più che sicuro perché ora
sentiva solamente il suo odore.

Si sposarono con un rito discreto
e poco dopo il viaggio nuziale
lei gli confessò un segreto:
“anche io ho un talento speciale”
disse, “sono in grado di emanare
una specie di sostanza tale
da fare subito innamorare
chiunque ne venga rapito”
e aggiunse, “non ti volevo ingannare,
ma ora che sei mio marito
te lo devo per forza confessare”.
Allora Ferdinando: “Scusa tanto
ero distratto, non ho capito,
cos’è che mi devi confessare?”
“niente amore” fece soltanto,
“che son felice, e che ti amo tanto”.

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