Tentar di combaciare con l’immagine
che si ha di se stessi è pericoloso,
tra me e me s’è aperta una voragine,
uno iato incolmabile, impietoso.

Non ho ancora intrapreso un’indagine
seria su me stesso, perché non mi oso,
mi limito a sfogliar poche pagine
che già conosco, e poi mi riposo.

Uno psicologo serve, mi dici,
a superare le malinconie
che impediscono d’essere felici.

Forse, ma non ci sono terapie
che possan sostituire gli amici
e possan sostituir le poesie.

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