Se non erro, il Fedro di Platone
finiva con un mito interessante:
un dio, di nome Theuth, va dal regnante
d’Egitto, tale Thamus, e propone
un’invenzione di grande importanza
che, dice, può sconfigger l’ignoranza.

“Con questa” spiega la divinità,
“il tuo popolo avrà a disposizione
tutto il sapere della tradizione
come e quando lo desidererà,
accrescerà il sapere e la cultura:
sto parlando, Maestà, della scrittura”.

Il sovrano guarda lo strano dono
e dice chiaro e tondo il suo pensiero:
“Se proprio devo essere sincero
a me non sembra affatto così buono,
non mi pare sconfigga l’ignoranza,
al contrario, la genera ad oltranza.

Chi ha già tutto scritto ci fa il callo,
si rilassa e alla fine della storia
rischia di atrofizzare la memoria
e ripetere come un pappagallo!
ma la cultura vera è un’altra cosa,
più seria, più onesta, più faticosa”.

Io non ricordo come continuava
la vicenda del dio e del governante,
però non credo sia così importante,
(altrimenti uno se la ricordava!)
perciò non facciamone una tragedia,
per queste cose esiste Wikipèdia.

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