Mi chiedo a cosa serva la cultura:
la classica virtù della misura,
la fede e la rinascita futura,
la sacra autorità della Scrittura,

la chiesa riformata e la tortura,
la scienza con il libro di natura,
il dubbio che apre come una cesura,
la critica della ragione pura,

l’angoscia individuale che matura,
il superuomo con la dittatura,
il tempo e la memoria che perdura.

Il senso della vita è averne cura,
nei testi ho riscoperto addirittura
il modo di affrontare la paura.

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