Nella scolastica del Millecento
avviene un putiferio concettuale
su un passo di Porfirio: un commento
su Aristotele e sull’universale.

I generi e le specie, l’elemento
su cui la conoscenza razionale
si è sviluppata, ha un fondamento
corporeo, sensibile o intellettuale?

O sono solo labili parole,
così come sostiene Roscellino,
un flatus vocis dalle nostre gole?

Inutile negarlo: è un casino.
Si apre un piccolo varco sotto il sole
della scienza moderna e il suo cammino.

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