A volte io mi sento un cavernicolo,
un uomo che si è perso in fondo al vicolo,
un topo che non passa dal cunicolo,
un cuore a cui non fùnzica un ventricolo.

Lo so che può sembrare un po’ ridicolo,
immagino di correre un pericolo,
mi sento come fossi su un veicolo
che sta precipitando a perpendicolo.

Io scrivo, ma è soltanto un ammennicolo,
infatti quel che penso non lo articolo,
mi esprimo molto meglio se gesticolo.

La vita si ingarbuglia in un reticolo,
raccolgo le poesie dentro un fascicolo
e spero che vi piaccia questo articolo.

Annunci