La conoscenza nel Rinascimento
è debitrice della concezione
classica di Aristotele e Platone,
ripresa attorno al millequattrocento.

Le Humanae Litterae son la visione
umana a cui fare riferimento,
è lì che l’uomo trova compimento:
davanti ai limiti della ragione.

La conoscenza di ogni realtà
dipende da quello che hai già in mente,
che ti è vicino per prossimità.

È l’ignoranza dotta del sapiente
che messo innanzi alla divinità
riconosce di non sapere niente.

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