Contro il lavoro meccanicizzato
che imperversa in maniera trasversale,
lei sostiene con tutto il proprio fiato
il primato del lavoro manuale:

lavoro libero perché pensato,
libero cioè di agire in quanto tale,
libero di non essere obbligato
dalla morsa del mostro capitale.

Il mondo che abitiamo è inabitabile,
pieno di ingiustizie e contraddizioni
che accettiamo benché sia inaccettabile:

mistero a cui non servono ragioni,
amore e intelligenza formidabile
che oltrepassa tutte le religioni.

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