La notte mi addormenti l’avambraccio
che è diventato ormai una termoculla,
un lento e dondolante catenaccio
che vinci sempre tu per un nonnulla.

I primi tentativi un po’ a casaccio
di farti addormentare nella culla,
lo sguardo della tigre in cui rintraccio
la bimba che sarai e la fanciulla.

Quando ancora non ero genitore
io mi ero fatto tutto degli schemi
che sono naufragati in poche ore.

Eppure non mi pesano i problemi
perché sei come un amplificatore
dell’amore che provo per Noemi.

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