William James

Il pensiero è sempre in cambiamento,
pretendere di conoscerne l’essenza
studiandone ogni singolo elemento
non è fattibile, ed è una scemenza.

Quello che conta è il flusso di coscienza
e la capacità di adattamento
della mente in qualsivoglia esperienza,
studiandone così il funzionamento.

Per cui non chiediamoci cosa sia
quello che in molti chiamano pensiero,
perché così non fai psicologia.

Chiediamoci piuttosto se il sentiero
ci porta là dove vogliamo, ossia
là dove stiamo bene per davvero.

Hermann Hebbinghaus

Divenne famoso per un trattato
rivolto interamente alla memoria;
ragione, questa, più che meritoria
per me che sono e resto smemorato.

Ad esempio: un paragrafo di storia,
quante volte deve essere studiato
perché non venga più dimenticato?
E una fila di sillabe aleatoria?

Il tempo, col suo lento lavorio,
vanifica il lavoro del cervello,
ché se ne passa troppo, allora addio.

Se studio per l’esame, vale quello;
ed è la stessa Curva dell’oblio
a dire: tornerò al prossimo appello!

Wilhelm Maximilian Wundt

Wilhelm Maximilian Wundt, è notorio,
viene considerato il fondatore
della psicologia in laboratorio,
di cui l’esperimento è il motore.

Un elemento per nulla accessorio
è la misurazione con rigore,
poi completa ed affina il repertorio
un atto consapevole interiore.

Sapere riconoscere i momenti
del moto introspettivo personale
è un punto chiave dei suoi esperimenti.

Giunge così a una svolta epocale
che grazie alle sue cavie, gli studenti,
si fa psicologia sperimentale.

Paul Ricœur

Parte da una fenomenologia
dell’esistenza, che giunge al soggetto
articolando quell’archeologia
tipica dei maestri del sospetto.

A seguire c’è la teleologia
dello spirito, verso un concetto
di dialettica e di filosofia
ermeneutica intesa in senso stretto.

È l’interpretazione del conflitto
il campo in cui si muovono realmente
il vincitore insieme allo sconfitto.

Un intimo lavoro della mente
ci svela in ogni simbolo trascritto
un senso dietro al senso più apparente.

Qualcuno sta muovendo i primi passi

A volte la teoria diventa prassi
seguire le funzioni lungo gli assi
Achille Campanile con i tassi
il padre del tennista Andrea Agassi

Qualcuno sta muovendo i primi passi
te ne stai lì tranquillo e ti rilassi
sentirsi il re di tutti gli smargiassi
gioire del discount coi prezzi bassi

Ma i colpi che infieriscono li incassi
a quasi quarant’anni nelle classi
ancora stai sui libri che ripassi

L’ennesimo svarione di sintassi
è come se ogni volta perpetrassi
il torto che alla mia ragione fassi

Troppe domande portano alla paralisi

Sarebbe auspicabile vivere in eter?no!
Si ruba un lecca lecca a un bambi?no!
Il tiramusù si fa col Pavesi?no!

Sono mai stato a un con?certo!
Cosa faccio se mi ritrovo a un corso di ted?esco!
Dove posso sentire la matriciana spargere il suo tipico? a Roma!

Dopo quante ore di lavoro sono c?otto!
Quanto vale il mio lav?oro!
Appoggio la politica di questo gover?no!
Mi piacerebbe far fuori Salvi?ni!
Cosa potrei rompergli se gli lanciassi un oggetto cont?un dente!
Vi ricordate Berlusconi e Tar?taglia!
Vi importava che fosse italia?no!
Per esser delinquente, come deve essere uno stra?nero!
E tutto questo vi sembra nor?male!
Vogliamo riaprire il capitolo su Bibbi?a no!
E i? marò!

Quando è che mi son venuti questi pens?ieri!
Qual è il numero che esprime chi? 6!
Mi credete in questo mo?mento!

Secondo voi, dovrei andare in psicoanali?sì!
Troppe domande portano alla parali?sì!
Troppe domande portano alla paralisi.

Karl Jaspers

L’esistenza è la mia esistenza,
così storicamente individuata,
e in quanto parte della mia essenza
dovrà sempre venir comunicata.

La ricerca dell’essere, avviata
spontaneamente con la conoscenza,
sarà immancabilmente limitata
e sotto scacco della trascedenza.

L’unico scegliere che mi è concesso,
che mi distingue dalle altre persone,
rimane quello di essere me stesso.

Ma sono e resto quella situazione
che non ho scelto e in cui mi hanno messo:
la mia libertà è la mia prigione.

Max Weber

La società è fatta da persone,
ciascuna delle quali è già importante
al netto della propria condizione
sempre individualmente rilevante.

È la cultura che muove l’azione
e crea la società circostante,
come nel caso della riflessione
sull’etica cristiana protestante.

Per Weber la dottrina calvinista
ha incentivato in maniera causale
la società così capitalista,

nel senso che il successo personale
testimonia, dal suo punto di vista,
l’avvento della grazia spirituale.

Con le poesie sarò una sanguisuga

Un bimbo fa ciaf ciaf sul bagnasciuga
la madre che abbracciandolo lo asciuga
i giochi di rincorsa e controfuga
il matrimonio con il clown Acciuga

Ricordo del Galletto Vallespluga
la sua pubblicità che ancora ruga
con le poesie sarò una sanguisuga
si salvano i cervelli solo in fuga

Lo sguardo sopra il foglio si corruga
il dito tra pagine che fruga
gli endecasillabi della Valduga

Il guscio scritto della tartaruga
il dotto lacrimale si prosciuga
è nata sulla prosa una lattuga

La città di sì e la città di no

    La città di sì e la città di no
    la vita è un pendolo tra due città
    di entrambe sono il primo cittadino

Nella città di no lavoro invano
sono maestro nel perdere terreno
divento l’asino di Buridano
che non sa come scegliere il suo fieno

mi annoio compulsando il capitano
di cui non me ne può fregar di meno
una sirena suona da lontano
perché m’illuda d’essere sereno

no no no no no no no no no no no
detesto dialogare col vicino
soltanto per potermi dare un tono

respiro l’aria dello sgabuzzino
quell’aria che delimita chi sono
la libertà rubata al clandestino

    La città di sì e la città di no
    la vita è un pendolo tra due città
    di entrambe sono il primo cittadino

Nella città di sì siamo distesi
semplicemente amiamo in giuste dosi
affinché tutti vengano compresi
ci raccontiamo a turno le nevrosi

le nostre ferie durano dei mesi
la fratellanza cresce per osmosi
come un vento soffia tra i paesi
campane che salutano gli sposi

sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì sì
a casa, noi, non ci sentiamo invasi
sappiamo quanto valgono i sorrisi

cogliamo il giusto senso delle frasi
e quando ci accorgiamo di una crisi
ricominciamo sempre dalle basi

    La città di sì e la città di no
    la vita è un pendolo tra due città
    di entrambe sono il primo cittadino