Gordon Willard Allport

Ogni individuo è una combinazione

specifica di tratti personali,

alcuni sono tratti individuali,

altri sono comuni a più persone.

Tra i nostri procedimenti mentali

troviamo la categorizzazione

con annessa generalizzazione

e il rischio di essere superficiali.

Credere che una singola esperienza

possa fare da legge universale

è forse la più classica scemenza.

E ci illudiamo pure sia normale

perché la giudichiamo conoscenza

e invece è un pregiudizio madornale.

Jacob Levi Moreno

Dapprima iscrittosi a filosofia,

laureatosi fu un medico affermato,

titolare di neuropsichiatria,

un professore serio e rispettato.

Il suo nome sarà sempre associato

allo psicodramma: una terapia

di gruppo in cui ciascuno è richiamato

sul palco a recitare la sua via.

Pensate a quale possibilità:

rivivere per un attimo appena

vissuti persi nell’intimità.

Attivarsi, spaccare una catena

e concedersi un’opportunità

da vivere di nuovo sulla scena.

Da un anno a questa parte

Da un anno a questa parte ho un desiderio:

poter parlare della pandemia

con chi non sa neppure cosa sia,

non sa di tutto questo putiferio,

che non conosce questa malattia,

qualcuno che non abbia alcun criterio

di quanto possa esser deleterio

per la salute e per l’economia.

Quando realizzo mi sento uno straccio,

se potessi di certo piangerei

stringendomelo forte in un abbraccio.

Ma non so che cosa gli direi.

È questo il desiderio che mi faccio:

poter parlarne un giorno ai figli miei.

Mihàly Csìkszentmihàlyi

L’artista immerso nell’opera d’arte

colto nell’atto stesso in cui la crea,

il pensatore che pensa in disparte

come fosse rapito da un’idea.

L’attore mentre recita una parte

e sente che soddisfa la platea,

lo sportivo che insiste e che riparte

e ripartendo ossigena un’apnea.

È come un flusso e dà soddisfazione,

un’inerzia si muove sulla scia

della propria intima motivazione.

Un senso di pienezza, una magia.

Lo so e mi capita in continuazione

ogni volta che scrivo una poesia.

Agostino

Ricordo quando ancora nel pancino

muovevi quel che forse era un piedino, 

adesso esisti come un fratellino, 

completi la famiglia, piccolino. 

Incuriosisci Cosimo il gattino, 

ti cullo sulla palla – è il mio destino – 

Giuseppe costruisce il tuo lettino, 

ma è sufficiente un piccolo cestino. 

La mail che mi comunica il vaccino, 

la perdita del tappo lì vicino, 

la notte passa e intanto è già mattino.

Mi si rivolta tutto l’intestino, 

un nome altisonante e sopraffino, 

distinto e autorevole Agostino.

Paul Watzlawick

Nel mondo tutto è comunicazione,

persino chi sta fermo e non fa niente

riesce a dare comunque un’impressione

che di per sé è già molto più eloquente.

Così è un sistema aperto, dipendente

dal contesto in cui stanno le persone:

quale è la situazione? in che frangente?

chi inizia e chi risponde per reazione?

Essere consci di che cosa sia

una dinamica relazionale

è già molto per una terapia.

Una relazione è disfunzionale

perché dà vita a una patologia

contratta nello spazio non verbale.

Un desiderio ricorrente

Un desiderio spesso ricorrente

che ancora mi solletica ogni tanto

è quello di tornare uno studente

e mettermi a studiare tutto quanto.

Studiare tutto e farlo veramente,

con la coscienza maturata intanto,

cambiare un’esperienza deludente

evitando così qualche rimpianto.

La vita muove dentro un’uguaglianza,

appunto sembra esserci un disegno,

un equilibrio dietro la speranza.

Oggi lavoro nella scuola, insegno:

ripasso le materie e in sostanza

io sono un professore di sostegno.

Jerome Seymour Bruner

Imprescindibili per l’istruzione,

i suoi studi sviluppano i lavori

di Piaget e di Vygotksij, grandi autori

e punti fermi della cognizione.

Come cogliamo gli oggetti là fuori?

Il modo di categorizzazione

dovrebbe essere il fulcro, la questione

basilare per tutti i professori.

È la mente che incontra la natura,

i simboli fondanti l’esperienza

che ne determinano la struttura.

L’insegnante di grande competenza

saprà fornire quell’impalcatura

per imparare a farcela poi senza.

Kurt Lewin

Di base si considera il pioniere,

l’eroe della psicologia sociale,

siamo dei nuclei privi di frontiere,

il nostro vivere è relazionale.

Ogni persona intesa in generale

è come percorresse le filiere

di una rete di vita personale,

rivolta al mondo, tra le sue cerniere.

Noi siamo un campo, siamo il risultato

di varie forze, plurime tensioni

da cui ciascuno viene attraversato.

L’ambiente esterno, le motivazioni,

ogni comportamento è originato

da una miriade d’interconnessioni.

Stanley Milgram

L’esperimento Milgram cerca e fa

chiarezza su quesiti non banali.

Esiste la responsabilità

nelle politiche dittatoriali?

Che ruolo gioca in noi l’autorità?

Siamo veramente esseri morali?

Quanto siamo propensi, se accadrà,

a infrangere le regole sociali?

Ci fidiamo e crediamo alle persone

in posizione già di preminenza,

come un cucciolo con il suo padrone.

È così che si genera obbedienza,

quando l’autorità e la situazione

vengono percepite con coerenza.