Agostino

Ricordo quando ancora nel pancino

muovevi quel che forse era un piedino, 

adesso esisti come un fratellino, 

completi la famiglia, piccolino. 

Incuriosisci Cosimo il gattino, 

ti cullo sulla palla – è il mio destino – 

Giuseppe costruisce il tuo lettino, 

ma è sufficiente un piccolo cestino. 

La mail che mi comunica il vaccino, 

la perdita del tappo lì vicino, 

la notte passa e intanto è già mattino.

Mi si rivolta tutto l’intestino, 

un nome altisonante e sopraffino, 

distinto e autorevole Agostino.

Paul Watzlawick

Nel mondo tutto è comunicazione,

persino chi sta fermo e non fa niente

riesce a dare comunque un’impressione

che di per sé è già molto più eloquente.

Così è un sistema aperto, dipendente

dal contesto in cui stanno le persone:

quale è la situazione? in che frangente?

chi inizia e chi risponde per reazione?

Essere consci di che cosa sia

una dinamica relazionale

è già molto per una terapia.

Una relazione è disfunzionale

perché dà vita a una patologia

contratta nello spazio non verbale.

Un desiderio ricorrente

Un desiderio spesso ricorrente

che ancora mi solletica ogni tanto

è quello di tornare uno studente

e mettermi a studiare tutto quanto.

Studiare tutto e farlo veramente,

con la coscienza maturata intanto,

cambiare un’esperienza deludente

evitando così qualche rimpianto.

La vita muove dentro un’uguaglianza,

appunto sembra esserci un disegno,

un equilibrio dietro la speranza.

Oggi lavoro nella scuola, insegno:

ripasso le materie e in sostanza

io sono un professore di sostegno.

Jerome Seymour Bruner

Imprescindibili per l’istruzione,

i suoi studi sviluppano i lavori

di Piaget e di Vygotksij, grandi autori

e punti fermi della cognizione.

Come cogliamo gli oggetti là fuori?

Il modo di categorizzazione

dovrebbe essere il fulcro, la questione

basilare per tutti i professori.

È la mente che incontra la natura,

i simboli fondanti l’esperienza

che ne determinano la struttura.

L’insegnante di grande competenza

saprà fornire quell’impalcatura

per imparare a farcela poi senza.

Kurt Lewin

Di base si considera il pioniere,

l’eroe della psicologia sociale,

siamo dei nuclei privi di frontiere,

il nostro vivere è relazionale.

Ogni persona intesa in generale

è come percorresse le filiere

di una rete di vita personale,

rivolta al mondo, tra le sue cerniere.

Noi siamo un campo, siamo il risultato

di varie forze, plurime tensioni

da cui ciascuno viene attraversato.

L’ambiente esterno, le motivazioni,

ogni comportamento è originato

da una miriade d’interconnessioni.

Stanley Milgram

L’esperimento Milgram cerca e fa

chiarezza su quesiti non banali.

Esiste la responsabilità

nelle politiche dittatoriali?

Che ruolo gioca in noi l’autorità?

Siamo veramente esseri morali?

Quanto siamo propensi, se accadrà,

a infrangere le regole sociali?

Ci fidiamo e crediamo alle persone

in posizione già di preminenza,

come un cucciolo con il suo padrone.

È così che si genera obbedienza,

quando l’autorità e la situazione

vengono percepite con coerenza.

Come un insetto nella ragnatela

Quando sui social ho la tentazione

di dare un’opinione, in quel momento

non la pubblico, temo la reazione

di chi giudicherà con un commento.

Qualcosa, forse un po’ di precauzione,

mi dice di fermarmi e stare attento:

“Ricordati che qui non sei il padrone,

che non conosci bene l’argomento”.

Mi muovo con la massima cautela;

è un attimo venire imprigionato

come un insetto nella ragnatela.

Un punto che considero assodato;

la verità che dietro qui si cela

è quella di non essere ascoltato.

Albert Bandura

Ciascuno apprende per imitazione

seguendo e conformandosi a un modello,

principalmente in base a che livello

di successo raggiunge con l’azione.

Sarà in riferimento a quel castello

se sviluppiamo la reputazione

che abbiamo di noi stessi, le persone

sono così e si giudicano quello.

La forza di raggiungere persino

gli obiettivi più impervi, quell’audacia

che ciascuno acquisisce da bambino,

è il senso autentico di autoefficacia,

l’abilità di compiere il destino

che abbiamo perseguito con tenacia.

Solomon Asch

La Gestalt fu il suo punto di partenza

dal quale colse dei ragionamenti

per sviluppare i propri esperimenti

sulle persone e la loro influenza.

Studiando e analizzando una tendenza,

le sue ricerche sui comportamenti

misero in luce quanto siano influenti

i gruppi e il senso dell’appartenenza.

È un tema di una certa rilevanza:

il gruppo, di sicuro, condiziona

chiunque viene a trovarsi in minoranza.

Infatti il conformismo non perdona

finché sei schiavo della maggioranza

si perdono il giudizio e la persona.

Philip Zimbardo

Ad alcuni suoi giovani studenti

fece fare le guardie e i prigionieri,

come i penitenziari, quelli veri,

con delle regole molto stringenti.

Le guardie, dei ragazzi diligenti,

divennero spietati carcerieri

umiliando coi loro strapoteri

i detenuti poveri e impotenti.

Quando vige una simile struttura

la stessa cosa capita in realtà,

con pure gli strumenti di tortura.

Svanisce la responsabilità

perché il gruppo diventa un’armatura

che assorbe la tua personalità.