Simone Weil

Contro il lavoro meccanicizzato
che imperversa in maniera trasversale,
lei sostiene con tutto il proprio fiato
il primato del lavoro manuale:

lavoro libero perché pensato,
libero cioè di agire in quanto tale,
libero di non essere obbligato
dalla morsa del mostro capitale.

Il mondo che abitiamo è inabitabile,
pieno di ingiustizie e contraddizioni
che accettiamo benché sia inaccettabile:

mistero a cui non servono ragioni,
amore e intelligenza formidabile
che oltrepassa tutte le religioni.

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Chi mente spera d’essere smentito

Chi mente spera d’essere smentito,
finire non vuol dire esser finito,
qualcuno chiama Eràclito Eraclìto,
chi ha seguito non sempre va seguito.

Il male spesso mi ha immalinconito,
non sempre chi fallisce è un fallito,
si agisce per rincorrere un agito,
è prassi diventare un parassito.

Conosco ‘ste menate a menadito,
la colpa un’altra volta mi ha colpito,
ma subito non so cos’ho subito.

Esiste sempre un ambito più ambito,
ti si richiede un solo requisito
e capita di non aver capito.

Forza e coraggio

Il buono crede d’essere malvagio
chi copia accusa il prossimo di plagio
comprendere sentendosi a disagio
l’inopportuno è sempre a proprio agio

il comico va preso seriamente
lo stupido si crede intelligente
chi pensa spesso ignora cosa sente
la calma tutt’intorno è apparente

la storia è raccontata da chi vince
chi ha ragione spesso non convince
politici con gli occhi della lince
moltiplicano e tolgono province

lasciate fare a ognuno il suo percorso
guardate il cielo mentre fate dorso
studiate per il prossimo concorso
al massimo pagatevi un ricorso

il mio timore è l’autoboicottaggio
l’oracolo nasconde il suo messaggio
nel lungo fare errori è un vantaggio
mia nonna mi insegnò forza e coraggio.

Charles Sanders Peirce

L’esperienza, per Peirce, è concepita
come caotica. Trovare un coro,
trovare somiglianze in questa vita
è il ruolo della scienza, il suo lavoro.

Il mondo è una semiotica infinita
di segni incatenati fra di loro
e dai segni dipende la partita,
dipende lo schizzo o il capolavoro.

Gli uomini hanno sempre negoziato
un mondo il più possibile costante.
Il suo è un pragmatismo ben legato

al segno con il suo significante,
il quale indica il significato
interpretato dall’interpretante.

Felicità si dice in molti modi

Felicità si dice in molti modi:
la sensibilità di chi è da solo,
l’amore potenziato quando godi,
le fresche increspature del lenzuolo,

commenti che ti tessono le lodi,
il sogno d’un bambino spicca il volo,
le tue parole sciolgono dei nodi,
un professore giovane di ruolo,

l’arrivo nel Paese di Bengodi,
le luci che si accendono sul molo,
le darsene del porto dove approdi,

l’ispirazione ben piantata al suolo,
la vita e i suoi molteplici episodi
e l’ape che si posa su un bocciolo.

La cosa migliore che abbia fatto

È la cosa migliore che abbia fatto,
da qualche tempo mi sono sposato:
lei è quella giusta, abbiamo pure un gatto
e poi condividiamo un mansardato.
Prima qualcuno mi ha dato del matto,
poi qualcun altro: “ecco, ci sei cascato”,
c’è stato chi al contrario ha preso atto
e gentilmente si è congratulato.

Chi incredulo faceva le spallucce,
chi invece ci augurava ogni bene,
c’è stato chi insinuava le cosucce
e chi gesticolava le catene,
alcune spiegazioni debolucce
ed altre articolate, belle piene,
son nate pure delle scaramucce
su dio e su questioni ultraterrene.

Parlare di una fede affievolita
e riscoprirsi ancora religiosi,
sposarsi in una chiesa barnabita
ed apparir così dei rivoltosi,
amici con cui guardi la partita
rimasti senza fiato un po’ dubbiosi,
parenti che non vedi da una vita
che davano i consigli più preziosi.

Qualcuno è stato fin troppo sincero,
qualcuno si atteggiava a professore,
qualcuno con un tono un po’ severo
ci ha criticato senza alcun timore.
Ognuno ci esponeva il suo pensiero,
ognuno diventava un oratore,
ma quello che stupiva per davvero
è che lei mi sposasse per amore.

Pico della Mirandola

Pico della Mirandola dipana
molte questioni del Rinascimento
riferendosi alla natura umana,
come era di consueto al quattrocento.

Qualunque teoria su ogni argomento
attinge alla medesima fontana,
un sapere che ha il proprio fondamento
nell’uomo e la filosofia cristiana.

L’origine di tutta la sapienza
è la medesima teologia
su cui si regge perfino la scienza.

La natura è intrisa di magia,
sorella della stessa conoscenza
ad esclusione dell’astrologia.

Si piange per esser felici

Si piange per esser felici
tradiscono solo gli amici
rimargino le cicatrici
e quello che pensi non dici

Qualcuno si sente migliore
ti giudica, affossa l’umore
ti muta l’assetto interiore
gli occhiali che cambian colore

dietro il sipario io vivo il divario tra pubblico e chi sta calcando la scena
bimbo da adulto ricordo l’insulto che ancora mi provoca un poco di pena
trovo in un libro lo strano equilibrio che vincola e stringe così la catena
lasciami in pace, non sono capace, dei versi versati mi reggono appena

covo il disagio del cane randagio che vive braccato qui in periferia
scrivo pensieri che ben volentieri diventano il simbolo di una follia
temo l’azione, l’interpretazione che date ogni volta che dico la mia
fatelo apposta, ma quanto mi costa, la solita solfa e la filosofia

ho strapagato quel conto salato ed Edipo difatti è già morto e sepolto
poi sul mio viso compare Narciso che splendido aspetta contempla il mio volto
fine stratega che non fa una piega davanti all’infame che brucia il raccolto
fuoco interiore produce rumore un messaggio ti chiedi però a chi rivolto

metrica a cazzo mi fa andare pazzo così nonostante lo sclero mi ostino
conto le lettere ci può scommettere certo da qui non guadagno un quattrino
prendo ad esempio la vita nel tempio ma è inutile farlo se hai perso il cammino
guardo allo specchio mi vedo più vecchio e guardandomi meglio mi scopro bambino

così a questo punto mi chiedo
chi sono e che cosa possiedo
da quale realtà mi congedo
perché quando dubito credo

è allora che torno mansueto
respiro e do fiato al segreto
le sillabe son l’amuleto
il punto è il silenzio completo

Bertrand Russell

Un matematico e un intellettuale,
Russell fu un importante professore,
un filosofo e un divulgatore
che scrisse di politica e morale.

La matematica è fondamentale,
ma la logica fu il suo vero amore,
e difatti ha un intrinseco valore
nel concretissimo mondo reale.

Un esempio: “l’insieme degli insiemi
i quali non contengono se stessi,
fa parte oppure no dei propri insiemi?”.

Se il mondo del sapere fa progressi
è perché c’è chi pone dei problemi
e affronta i paradossi più complessi.

Il libro che mi sto leggendo adesso

Il libro che mi sto leggendo adesso
è un mattone fighissimo, un robo
da mille e passa pagine che inglobo
come fosse una parte di me stesso.

È stato fin da subito un successo
con milioni di copie in tutto il globo,
ringrazio iddio però che esista il kobo
perché se no sarebbe troppo spesso.

È solo grazie a questo macchinario
che posso leggere con il sussidio
interno di internet e dizionario.

Intere biblioteche, che mi invidio,
stipate nello spazio d’un breviario
e il monitor non dà nessun fastidio.

Eppure è ancora in auge il preconcetto
che la persona devota alla cultura
legga i libri con la rilegatura,
così però si genera un sospetto.

Perché chi ama la carta e la brossura,
sembra che preferisca più l‘oggetto
al fatto stesso di esserselo letto,
ed è questo che a me fa un po’ paura.

Siam tutti innamorati dell’immagine
di noi stessi davanti ad un camino
assorti con lo sguardo sulle pagine.

Così però mi pare un po’ pochino,
perché se vai a vedere e fai un’indagine
leggiamo molto più al telefonino.