Theodor Wiesengrund Adorno

Tutte le filosofie hanno fallito,
soprattutto però, quella hegeliana
ha irrimediabilmente demolito
la semplice specificità umana.

Con quella loro ignobile e malsana
pretesa dello spirito infinito
hanno suonato l’ultima campana
per l’uomo che è rimasto tramortito.

Non ha fatto nient’altro la cultura
che far crescere la disperazione
e tutto il resto è solo spazzatura.

La tecnica, il sapere e la ragione
sono stati strumenti di tortura
e Auschwitz è stata la dimostrazione.

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Han fregato la mia generazione

Con l’ansia di sentirsi originale
han fregato la mia generazione:
ognuno crede d’essere speciale,
senza merito, né motivazione.

Ci hanno promesso la rivoluzione
senza giungere allo scontro sociale,
senza dover passare mai all’azione,
senza ricambio generazionale.

Vissuti come all’ombra d’un ideale
reclamiamo la nostra posizione,
ma nessuno dovrà farsi del male,
né scendere a nessuna condizione.

Qualcuno ascolta mai quel che propone?
il furbo è diventato intellettuale,
la verità è soltanto un’opinione
e spesso la più stupida e banale.

E ci illudiamo pure sia normale
che sia la nostra giusta punizione:
il vivere un dolore eccezionale,
persuasi di capirne la ragione.

Hürgen Habermas

Partendo dal Marxismo occidentale,
reinterpretò la critica nel vivo
del dibattito intorno al Capitale
con uno spirito emancipativo.

La vera critica deve essere tale
da colpire nell’essere oggettivo:
la scienza nell’agire strumentale,
la storia in quello comunicativo.

Il sapere si deve liberare
da queste due razionalizzazioni,
dagli interessi del loro operare.

La dialettica e le sue operazioni
devono continuare a criticare
la società e le sue contraddizioni.

Ricerco solo un poco di relax

La musica di Fedez e J Ax,
la moka di mia nonna da Starbucks,
al flauto dolce preferisco il Sax,
c’è Porto Cervo e il porto di Arbatax.

I libri brutti di Minimum Fax,
un conto è Moccia e un conto Oliver Sacks,
l’I-phon novantamila contro il fax,
la medicina al soldo dei No Vax.

Fascisti diventati fun di Marx,
la Lega che promette la Flat Tax
e il movimento cinque stelle: sucks!

Si fa la guerra in nome della pax,
la scelta ricadrà tra min e max,
ricerco solo un poco di relax.

Paul Karl Feyerabend

Malgrado ci sia sempre una visione
della scienza foriera di certezza,
non esiste una vera fondazione
che possa garantirle sicurezza.

Il pregiudizio ha una nuova fortezza
alle cui porte siede la ragione
e forte della propria robustezza
vige l’unanimità di opinione.

Ma lo scienziato vero ha più un nesso
con la creatività della poesia
che con il fatto scientifico stesso.

Un metodo che vive di anarchia
è l’unico a portare del progresso
a prescinder da cosa questo sia.

Ho tutto

Ho tutto, tutto e non mi manca niente:
un materasso comodo e un cuscino,
la sveglia soft che cresce gradualmente,
le applicazioni sul telefonino,

l’acqua potabile dal lavandino
con cui faccio il caffè regolarmente,
la sera bevo un calice di vino
e in frigo birra fresca ovviamente,

vado a lavoro con il mio pandino
che ho smesso di pagar recentemente,
la voce in basso a destra al cedolino
mi accerta di non essere un pezzente,

libero d’esser controproducente
talvolta mi concedo un sonnellino,
mia moglie sa quando esser attraente,
con lei spartisco casa ed un gattino.

Io potrei dirmi felice perfino;
però un pensiero inconsapevolmente
s’insinua in me facendo capolino:

e se non fossi nato in Occidente?
Se fossi un immigrato clandestino
invece di aver tutto avrei niente!

Alberto Magno

Visse a cavallo del milleduecento,
studiò Aristotele nella versione
tramandata dagli arabi, in convento
divenne oratore di professione.

Volle essere fedele alla ragione
peripatetica, al ragionamento
distinguendolo dalla religione
che rimane il vero fondamento.

Il Filosofo non è ancora tale,
Alberto Lo rese unico perfino,
ma l’opera fu poco originale.

Il pensiero scolastico latino
lo premiò col suo allievo più speciale
che fu Tommaso dei conti di Aquino.

I ne*ri sono tutti clandestini

I ne*ri sono tutti clandestini,
i rom son ladri già da piccolini,
gli spacciatori sono marocchini,
l’autismo è provocato dai vaccini.

Magliette rosse tipo dei bagnini,
un ingegnere vende gli accendini?
un’insegnante picchia i suoi bambini,
“a morte!” grida contro i questurini.

La colpa di ‘sto schifo è la Boldrini,
fortuna che al governo c’è Salvini:
lasciate lavorare i cittadini.

Lo so perché c’ho un sacco di cugini,
la mia bacheca è piena di gattini
e gli altri sono tutti dei cretini.

Il grosso dei lettori son lettrici

Il grosso dei lettori son lettrici,
si piange per sentirsi più felici,
chi scrive paga le case editrici,
gli amici poi ti rubano la bici.

Viviamo rintanati negli uffici,
stipati dentro anonimi edifici,
tra monitor e fotocopiatrici,
computer che ci rendono infelici.

Un fresco odore acre di vernici
ci stuzzica e ci punge le narici:
veleno che non lascia cicatrici.

Aperitivi chic nei birrifici,
olive coordinate con alici,
così ci sgranocchiamo le radici.

Il tempo dice grazie all’orologio

Il tempo dice grazie all’orologio,
il volto di un bambino mogio mogio,
Erasmo rinsavito fa l’elogio
del folle mentre scrive un necrologio.

La sua teoria è divenuta prassi,
la società minaccia che collassi,
la crisi incede certa nei suoi passi
e mi difendo con la paratassi.

Retoriche da prima elementare
proliferano dentro un cellulare,
un muro troppo alto a quanto pare,
è il prezzo per sentirsi popolare.

Se parlo in verità rimango zitto,
in gabbia dentro un social fitto fitto,
mi credo vincitore da sconfitto
e lo capisco dopo averlo scritto.