Si vede che qualcuno li protegge

Un professore serio non corregge,
poi c’è il poeta che non si rilegge,
quel verso sull’amore mica regge
e io mi ostino a fare rime in egge.

La metrica oramai è fuorilegge,
si scrive la qualunque, ma chi legge?
i miei endecasillabi son schegge
di sotto le lenzuola le scoregge.

Politici corrotti, li sorregge
in apparenza, forse, chi li elegge:
si vede che qualcuno li protegge.

Crescendo poi ci si autocorregge:
chi non ha tollerato mai la legge
vuol comandare lui l’intero gregge.

Marsilio Ficino

Cosimo de Medici aveva visto
in lui un intelletto sopraffino,
tradusse infatti Platone in latino
fondando la nuova Accademia. Insisto

su questo, perché Marsilio Ficino
mise assieme Mercurio Trismegisto,
i greci e addirittura Gesù Cristo:
momenti del medesimo cammino.

L’Uomo è al centro, è l’intermediario
tra la creatura e il suo Creatore,
tra Dio eterno e l’essere precario,

la sua anima è come un mediatore.
Ritorna a un platonismo originario
mediato dalla fede e dall’Amore.

Scoperta di una certa rilevanza

La forma non informa la sostanza,
la legge non sa leggere l’usanza,
lo studio è il preludio all’ignoranza,
il vero è solo verosimiglianza,
il sogno è un bisogno, una mancanza,
l’avanzo dopo il pranzo, una pietanza,
saper di non saper è già abbastanza,
la rima si sublima in assonanza,
le corna non ritornano a oltranza,
lo scempio è un esempio di devianza,
dispregio il privilegio, l’arroganza
di chi ti dice “sì” di circostanza.
La fede di chi crede è militanza,
la luce mi conduce in lontananza,
latenti sentimenti in risonanza,
la gente, non per niente, si fidanza,
ritorno a quel giorno di vacanza,
vivevo inconsapevole una danza,
scoperta di una certa rilevanza,
le idee sono talee per la speranza.

A volte non capisco quel che sento

A volte non capisco quel che sento,
mi capita di perdere il momento,
di non seguire alcun ragionamento,
finire per andare un po’ a rilento.

Mi dici che dovrei restare attento,
di leggere e rileggere più lento,
vorrei sapere quale fallimento
si cela dietro questo atteggiamento.

Coltivo pregiudizi a piacimento,
il mio sapere pare sia in aumento,
è questo che mi rende più contento.

È solo una questione d’andamento,
il risultato vero del talento
si ottiene con lavoro e sbattimento.

Prossimi appuntamenti (da mercoledì 28 giugno a martedì 4 luglio)

– mercoledì 28 giugno a Rivoli (TO)
ore 18,30: “Deiana&Schiavone a Rivoli” al parco Turati
ore 21: “IoCentro Poetry Slam” al parco Turati

– giovedì 29 giugno a Milano
ore 21: “Summer Open Mic” con “I saggi sanno di essere ignoranti” all’ Artkademy in via Dionigi Bussola 4

– venerdì 30 giugno a Torino
ore 18,30: “Aperipo-Etica” con “I saggi sanno di essere ignoranti” a Lombroso 16, in via Lombroso 16

– Sabato 1 luglio a Treviglio (MI)
ore 20: Finale Lombarda di Poetry Slam targato LIPS, al Circolo Fuorirotta Treviglio, in località Battaglie

– Martedì 4 luglio a La Spezia
ore 21: rassegna di poesia performativa “Palamiti” con “I saggi sanno di essere ignoranti”, presso il parco delle Clarisse

Gesù sapeva d’essere un ebreo

La vita è un continuo piagnisteo,
elementari, medie e poi il liceo,
lunghissimi otto anni di ateneo:
filosofia, birrette e cicileo.

La gioventù è sentirsi epicureo,
sfidare l’etichetta e il galateo,
un gladiatore in lotta al Colosseo,
con l’elmo, lo spadone e col pareo.

Ben prima di raggiunger l’apogeo,
mi muovo verso tutt’altro corteo
e poi ritratto come Galileo.

Gesù sapeva d’essere un ebreo,
sfidò se stesso, l’essere giudeo
e fu santificato come reo.

Lo spazio compulsivo dei “mi piace”

(beatboxing poem #3)

In piazza io impazzisco per la gente
che parla e le parole non coincidono
al mio pensiero poco coinvolgente,
mi esprimo ed esprimendomi le uccido.

Il palco è il mio patibolo vincente,
io punto la pistola e poi decido,
appaio ed apparendo più saccente
mi sparo, parte un colpo e mi suicido.

La predica d’un pazzo che è docente
e il pubblico a dir poco si compiace,
al punto che mi giudica innocente.

Lo spazio compulsivo dei “mi piace”,
mi appello ad un passato preveggente,
più passa il tempo più non mi do piace.

Auguste Comte

Monumentale, un’opera magnifica,
Corso di filosofia positiva
è il testo in cui Auguste Comte codifica
la sua più autentica prospettiva.

La filosofia stessa si identifica
non con la ragione contemplativa,
ma piuttosto con l’ottica scientifica
tipica d’una scienza evolutiva.

Lo sviluppo dell’uomo e della scienza
prosegue a stadi, così la realtà
è rappresentata di conseguenza.

Teologico è l’uomo in tenera età,
metafisico nell’adolescenza,
positivo nella maturità.

Venerdì 28 aprile alle 21,30 al Polski Kot (in via massena 19/a, Torino) – I saggi sanno di essere ignoranti – il reading

i saggi polski.jpgVenerdì 28 aprile a partire delle 21,30 ci sarà la presentazione del mio libro “I saggi sanno di essere ignoranti” Miraggi Edizioni, al Polski Kot in via massena 19/a a Torino.
Un’ora di lettura e di intrattenimento a base di poesia. Classicismo dell’endecasillabo, riflessione filosofica, oralità della tradizione poetica sarda e musicalità hip hop, sono gli elementi di uno spettacolo che garantisce un alto livello di intrattenimento del tutto fuori dal comune.
Il reading sarà introdotto dalla scrittrice Laura Slavai

Mi incazzo per i falli che subisco

Rifletto e riflettendo definisco,
confesso e confessando mi tradisco,
straparlo e straparlando intamarrisco,
mi incazzo per i falli che subisco.

Mi sa però che s’è incantato il disco,
infatti più ci provo e più fallisco,
mi trovo faccia a faccia un basilisco
(è qui che ci vorrebbe un asterisco).

Pietrificato allora mi punisco,
mi sento inginocchiato sul pietrisco,
resisto e resistendo mi esibisco.

Coltivo il dubbio e quindi rifiorisco,
è un fatto che di fatto non capisco:
com’è che più fatico e più gioisco?